Dal 1780

C'è chi misura il tempo
con gli orologi.
Noi lo misuriamo
con i nostri ulivi.

Dal 1780, la nostra famiglia lavora queste terre con dedizione e rispetto. Gli ulivi secolari che oggi vedete sono testimoni silenziosi della lunga storia della famiglia Cafiero, intrecciata con questa terra generazione dopo generazione.

Oggi quegli stessi ulivi sono coltivati dalla sua discendenza, dalla famiglia Zezza Mottola di Amato. Conserviamo gelosamente gli insegnamenti tradizionali tramandati dai nonni, ma guardiamo al futuro con gli occhi aperti delle nuove generazioni, perché la vera tradizione non è restare fermi, ma sapere dove affondano le radici.

Ogni bottiglia di olio che stringiamo tra le mani è un pezzo di questa storia.
Le persone

Due famiglie, un'unica terra

Tra gli ulivi

Chi lavora con noi sa che questa non è solo un'azienda agricola. È una storia fatta di persone che hanno scelto la terra, anche quando la vita le portava altrove.

Il Marchese Mottola di Amato, nonostante la laurea in giurisprudenza, insieme alla moglie Eleonora Cafiero,non hanno mai abbandonato le loro radici. Affiancandosi alle mani esperte di Giuseppe Fiotta hanno tenuto viva l'azienda giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. Nasce così un legame profondo e tradizionale con la famiglia Fiotta, al nostro fianco per quattro generazioni (con i discendenti Mimino, Giuseppe e Mino). Dall'intreccio di queste due famiglie c'è il cuore della nostra filosofia agricola il sapere antico della tradizione contadina e la curiosità aperta verso la ricerca e l'innovazione.

Oggi il custode di questa terra è Gianfrancesco Zezza Mottola di Amato. Come il padre e il nonno prima di lui, dopo la laurea è stato richiamato dall'amore per gli ulivi. Coltiva i suoi alberi con la stessa passione e il rigore scientifico di chi lo ha preceduto, affiancato da Mimino, che conosce tutto ciò che i libri non insegnano. È proprio da questo confronto che nasce il meglio…

Fondamentale, in tutto questo, è stata la presenza della moglie Matilde Bile. Insieme alla sua professione di medico non ha mai smesso di essere parte attiva dell'oliveto portando con sé una capacità rara di comunicazione, spirito critico prezioso e, soprattutto, il dono di coltivare i rapporti con la stessa cura con cui si coltiva la terra.

Adesso i loro figli imparano, la bellezza della vita di campagna, hanno scelto percorsi diversi ma complementari: Francesco con la sua laurea in economia e Federica con quella in agraria. Insieme mettono in pratica ciò che hanno studiato, portando idee nuove senza perdere di vista ciò che è stato costruito nel tempo, e lo fanno spalla a spalla con i nuovi Giuseppe e Mino, che di questa terra custodiscono la memoria più profonda.

A tenerli uniti non è solo l'amore per questi ulivi, ma anche la responsabilità di preservarli. Per questo ogni scelta aziendale è fatta nel rispetto per l'ambiente con pratiche a basso impatto ambientale, cura della biodiversità, e un approccio che guarda ai cambiamenti climatici non come a una minaccia da subire, ma come a una sfida a cui rispondere con rispetto per la natura.

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La nostra terra, il nostro olio

Ogni bottiglia di Zemò racconta questa storia. Scopri i nostri oli o leggi come coltiviamo la terra.

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